Tortona, dal Paterno lanciato l'Anno dei Giovani Orionini per l'Italia


Ha preso il via mercoledì pomeriggio al Paterno a Tortona (AL) l’Anno dei Giovani Orionini per la Provincia religiosa italiana alla presenza di una bella rappresentanza di oltre 50 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, Albania, Romania e Ucraina, accompagnati dal Direttore generale dell’Opera Don Orione, Padre Tarcisio Vieira, da Don Fernando Fornerod, Consigliere generale incaricato per la Pastorale Giovanile, e da Don Giuseppe Volponi e Suor Chiara Pilota, responsabili della Pastorale giovanile per l’Italia rispettivamente per i FDP e per le PSMC. 


Il cortile del Paterno si è trasformato in un vero e proprio palcoscenico sul quale ha preso vita la rappresentazione della vicenda che vide protagonisti 125 anni fa, in questo luogo ormai simbolo, San Luigi Orione e il giovane Mario Ivaldi. Un evento che diede vita da quel momento al primo oratorio orionino e all’impegno della Congregazione accanto ai giovani. 


L’incontro con Don Orione che ti cambia la vita è stato lo slogan del pomeriggio. Allora come oggi. Per questo è stata proposta la testimonianza di Vincenzo in arrivo da Roma dalla parrocchia di Ognissanti, che  - da moderno “Mario Ivaldi” - ha raccontato come l’incontro con il carisma orionino gli ha cambiato radicalmente la vita.


Don Fernando Fornerod invece ha evidenziato come “Don Orione avesse compreso che per essere accanto ai giovani occorreva essere alla testa dei tempi, occorreva essere vicino a loro e in sintonia con loro. La nostra presenza oggi qui al Paterno - ha aggiunto - è in piena sintonia con i sogni del Fondatore, che voleva i suoi Figli e Figlie fuori dalle sagrestie per «portare la Chiesa al mondo». Con l’obiettivo di offrire una vera e profonda carità politica e sociale nella vita di tutti i giorni”.


“Per questo - ha proseguito - abbiamo bisogno di coinvolgere i giovani creando insieme un circolo virtuoso di aiuto reciproco sia nel dialogo con loro che nel percorso che noi offriamo nell’accompagnarli al discernimento”.

Dopo un bel momento di convivialità, la giornata si è conclusa nel santuario della Madonna della Guardia con l’accensione della lampada della GMGO 2020 che rimarrà accesa fino all’anno prossimo. 


Intenso ed emozionante il momento di preghiera che è culminato con la lectio divina di Padre Tarcisio Vieira, che ha proposto ai giovani una riflessione a partite dal brano del Vangelo di Marco (10,1.17-22) su  “Come riaccendere il fuoco nei giovani di oggi”. Il Direttore generale ha evidenziato come “il modello sia sempre Gesù che è sempre per strada, in cammino in mezzo alla gente per lasciarsi incontrare. Lui è uno «alla mano» è presente nella vita che scorre”.


“Tutto il Vangelo è fatto di Gesù in cammino - ha aggiunto - e questo ci deve invitare ad essere accanto alle persone e alla vita del mondo. Sarà la stessa strada ad insegnarci il cammino e il metodo e in questo il nostro Don Orione ci ha insegnato molto. Basta guardare la suole delle sue scarpe sempre consumate. Lui era sempre fuori vicino e con la gente”.


Padre Vieira ha poi evidenziato come “Gesù valorizzi ognuno di noi, senza giudicare, ma cercando sempre l’incontro. Lui ci interroga, ci provoca orientandoci prima verso la «terra» e poi verso il «cielo». Questo il metodo per essere con i giovani in maniere attiva provocandoli in un percorso positivo di crescita e di discernimento”.


Infine il Direttore generale ha svelato ai giovani presenti come il segreto del successo di Don Orione sia “nell’incontro con «l’altro» sia quello di avere offerto l’esempio e il metodo di una carità grande e fraterna soprattutto nei confronti dei più fragili e lontani”.


Padre Vieira ha poi concluso invitando a “coinvolgere i giovani nei progetti di carità, lasciandoli inventare la carità sempre guardando a Don Orione e al Vangelo”.


Ieri i lavori sono ripresi presso il Centro Mater Dei con l’apertura a le riflessione di Don Volponi e l’incontro con gli esperti del gruppo “Anima Giovane” che hanno proposto un’interessante riflessione e uno stimolante confronto sulla «progettazione dell’oratorio».


Nella seconda parte della mattinata Don Volponi ha presentato i principi del carisma di Don Orione evidenziando come “il suo ambiente naturale sia la realtà, lo stare nel mondo e nella Chiesa e per la Chiesa. Due i pilastri: la Divina Provvidenza e l’amore al Papa”.


“Il carisma orionino  - ha aggiunto - è per tutti i giovani non solo quelli già coinvolti, ma soprattutto agli altri. Essere orionini con i giovani significa essere promotori di civiltà e di progresso”.


Don Fernando Fornerod ha poi raccontato com’è nata l’idea del grande incontro mondiale che si terrà a Tortona l’anno prossimo. “Un’iniziativa - ha proseguito - che con tutti segretariati dell’America Latina, Africa, Asia ed Europa abbiamo deciso di sviluppare all’interno di un comune percorso formativo e di preparazione in sintonia con il Papa e con quanto stabilito dal recente Sinodo dedicato appunto ai giovani”.


“Saranno oltre 400 giovani che arriveranno per prendere parte a questa grande momento orionino che verrà vissuto a Tortona, ma anche e soprattutto in ogni singola comunità orionina presente nei 4 continenti”.


“Prevista - ha specificato - una grande tendopoli, diverse catechesi che coinvolgeranno la città  a vivere un momento storico e di rilancio della presenza orionina accanto ai giovani”.


Don Alessandro Digangi ha poi presentato tutti i sussidi per la preparazione alla Giornata Mondiale dei Giovani Orionini (GMGO).

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